Coincheck, il più grande furto di criptovalute non spaventa i mercati

By | 30 gennaio 2018

In questi giorni non si parla d’altro che del furto di criptovalute mosso ai danni di Coincheck. La vicenda ha naturalmente scosso i mercati, ma lo ha fatto in misura minore rispetto a quanto ci si aspettava.

Anche oggi, per esempio, gli investitori sembrano mantenere uno stato di calma: a parte qualche difficoltà, che è più che altro frutto delle notizie provenienti dal Giappone, le quotazioni delle principali criptovalute stanno continuando ad oscillare attorno alla parità, se non proprio in area positiva. Non a caso sia il Bitcoin che l’Ethereum hanno aperto questa penultima giornata di gennaio sull’onda del segno più, riprendendo quel trend di crescita che sembravano aver abbandonato nel weekend appena trascorso.

Ma esattamente cos’è accaduto a Coincheck? Venerdì 26 gennaio, Coincheck, che è uno degli exchange più noti al mondo nonché tra i più affermati del Giappone, ha dichiarato di aver subito un attacco al proprio sistema di sicurezza. In pratica un gruppo di hacker avrebbe messo a segno il furto di 523 milioni di monete NEM per un valore complessivo pari a 535 milioni di dollari.

I NEM sono stati prelevati da un portafoglio online collegato alla rete e questo ha fatto sorgere non pochi dubbi sul sistema di sicurezza adottato dalla piattaforma di scambio. Il rivale Coinbase, infatti, proprio per questioni di sicurezza tende a conservare il 98% delle monete virtuali in un’area offline.

Diffusa la notizia di un maxi furto di NEM ci si aspettava un netto crollo delle quotazioni del NEM, ma anche delle altre criptovalute, viste a quel punto come dei beni non più di tanto inattaccabili. Tuttavia gli investitori hanno reagito senza troppi allarmismi, anche perché forse si sta radicando l’idea che il mondo e-currency sia sì sicuro, ma non per questo inviolabile.  Dopotutto c’è stato un precedente nella storia: nel 2014 ci fu l’attacco a Mt. Gox, e in quell’occasione ben 850mila Bitcoin vennero sottratti dalla società di scambio decretandone la bancarotta nel giro di pochissime ore.

Tra l’altro, a contribuire alla calma piatta dei mercati, v’è anche stato il pronto intervento di Coincheck, che a margine del maxi furto ha rassicurato i suoi clienti circa la restituzione del “bottino” in tempi quanto più brevi: la piattaforma rimborserà ai clienti danneggiati la bellezza di 425 milioni di dollari.

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