EOS: blockchain e criptovaluta, quali novità?

By | 30 gennaio 2018

Gli sviluppatori di EOS ci credono davvero: secondo loro, il progetto che hanno messo su rappresenta l’infrastruttura più potente sul fronte delle applicazioni decentralizzate. Stabilire se abbiano torto o ragione non è cosa semplice, specie perché di variabili da considerare ce ne sono parecchie. E perché in questo settore è proprio vero che “il tempo è galantuomo”.

Quel che è certo già nell’immediato, però, è che se EOS vuol arrivare laddove si prefigge di arrivare, non può non tenere conto di un elemento fondamentale: la scalabilità, ossia la capacità di un sistema di adeguarsi prontamente alla quantità di dati che si ritrova a dover gestire. Il successo di una piattaforma quindi è proporzionale alla sua capacità di accogliere applicazioni scalari, ovvero di fare proprie applicazioni che siano nelle condizioni di aumentare o diminuire le loro dimensioni a seconda delle necessità che si presentano al momento.

Ma la scalabilità, per quanto importante, non è tutto. La riuscita del progetto EOS sarà per forza di cose influenzata da altre variabili, vale a dire dalla capacità di gestire processi di esecuzione parallela, di garantire comunicazioni asincrone, nonché autenticazioni separate dalle esecuzioni. Gli sviluppatori di EOS queste cose ce le hanno ben presenti, tanto è vero che hanno lasciato intendere l’intenzione di mettervi mano e anzi, di aggiungere un elemento in più che manca a tante altre realtà: la flessibilità. Quella flessibilità di cui si parla tanto ma che, conti alla mano, viene garantita molto poco negli attuali sistemi di blockchain.

Infine, che approccio avrà EOS al “fattore praticità”? Quanto, in sostanza, si renderà di facile utilizzo? Allo stato attuale EOS si fa forte di una interfaccia semplice e intuitiva, oltre che altamente personalizzabile. Quindi su questo punto ci sono ben pochi dubbi: la facilità di utilizzo è un parametro che EOS ha sposato sin dalle sue origini.

Insomma, il progetto è interessante e ambizioso, ma non privo di incognite. Tanto più se si considera che c’è una criptovaluta collegata a tutto quanto ciò. Da questo punto di vista EOS prevede la distribuzione di un miliardo di monete in meno di un anno (341 giorni), e stando ai dati che arrivano sembra proprio che l’obiettivo finirà per essere raggiunto ben prima del termine prefissato.

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