GPU, il Bitcoin fa rincarare i prezzi: colpiti i gamer

By | 31 gennaio 2018

Potevano i gamer, che da sempre sono informati sulle nuove tecnologie, lasciarsi sfuggire la “moda” del Bitcoin? Ovviamente no, e infatti la criptovaluta ha fatto breccia anche tra di loro: ad oggi sono innumerevoli i gamer che si sono improvvisati miners di Bitcoin, ovvero produttori a tutti gli effetti di unità di moneta virtuale. Ma ci sono anche gamer che l’avvento delle criptomonete lo stanno subendo nel vero senso del termine.

Il mining, come noto, è un processo tutt’altro che semplice e tutt’altro che economico. E la sua poca inclinazione all’economicità deriva, per una parte, dall’elevato sforzo che viene richiesto alla macchina sul fronte dell’energia e della forza computazionale. In sostanza, dal momento in cui il mining necessita di computer di alto livello, è chiaro che le GPU impiegate, a loro volta, dovranno essere quanto più potenti ed efficienti: una GPU scadente d’altronde non riuscirebbe mai e poi mai ad elaborare la quantità di dati gestita dal mining.

Ebbene, dal momento in cui le GPU sono diventate non solo componenti necessarie per godere di una buona esperienza di gioco, ma anche materie prime per il mining, e quindi per l’ottenimento di potenziali guadagni, il loro prezzo medio negli ultimi tempi è salito sempre più. Ciò ha fatto sì che se un tempo le schede grafiche più in voga, ossia quelle di AMD e NVIDIA, costavano una determinata cifra, oggi come oggi, anche per colpa delle criptovalute, su quei prezzi c’è stato un rincaro anche dell’80%!

Una NVIDIA GTX 1070, per esempio, normalmente ha un costo che si aggira attorno ai 380 dollari americani, mentre ora difficilmente si riesce a trovare questa componente a un prezzo inferiore ai 700 dollari. E la stessa sorte sta toccando praticamente tutte le schede di fascia medio-alta, tra cui NVIDIA GTX 1060/1070/1080, AMD Radeon RX 570/580 e Vega 56/64.

Per il gaming si tratta di un passaggio non indifferente, visto e considerato che il suo pubblico, per acquistare schede grafiche magari neppure dirette al mining, ma appunto al solo gioco, si ritrova a dover affrontare ingenti rincari di prezzo.

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