eBay dice addio a PayPal e lancia Adyen

By | 2 Febbraio 2018

La notizia è circolata per un po’ di tempo, ma soltanto ora sembra assumere la veste dell’ufficialità: eBay sta per mandare in pensione PayPal.

La piattaforma di pagamenti elettronici infatti non sarà più il metodo prediletto per gestire gli acquisti e le vendite su eBay. I tempi sono già stati definiti: la separazione vera e propria è attesa per il 2023, per cui da qui a pochi anni PayPal assumerà un ruolo sempre più circoscritto all’interno del gigante delle aste online, e verrà via via sostituito da un nuovo arrivato, Adyen.

Adyen altro non è che un sistema di pagamenti per certi versi simile a PayPal, ma che a differenza sua non costringe l’utente a saltare da un sito all’altro e quindi ad uscire materialmente dall’e-commerce per poter effettuare la transazione: Adyen è infatti integrato all’interno della piattaforma e quasi “non visibile” agli occhi dell’utente; è in buona sostanza un sistema di pagamento cosidetto “back-end”. Si tratta di un qualcosa che per la verità è già di uso comune: Uber, Netflix e Spotify, per esempio, usano già questo tipo di metodo.

Anche eBay quindi seguirà questo percorso già nel breve termine: tutte le divisioni del mondo dovrebbero avere Adyen perfettamente integrato in eBay entro il 2019, cosicché ci possa essere tempo a disposizione per farlo metabolizzare dagli utenti e preparare così una graduale separazione da PayPal. Ciò significa che PayPal non sparirà del tutto da eBay, o quanto meno non lo farà subito. Fino a luglio 2023 la sua presenza sarà garantita, ma a differenza di ora sarà più secondaria, al pari cioè dei bonifici. Dopo il 2023, invece, non si sa cosa accadrà di preciso.

In ogni caso sono già diversi anni che eBay tenta di sganciarsi da PayPal. Quest’ultima società è nata e cresciuta in eBay, ed è rimasta una sua costola fino al 2015. Da quell’anno in poi le due realtà si sono fatte via via più autonome, e il futuro riserverà loro una separazione definitiva: ad eBay ormai piace Adyen, che è meno costoso rispetto a PayPal e quindi più incline ad attirare l’attenzione di venditori e acquirenti sul marketplace.

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